La Secolare Fiera di San Michele a Sermoneta, tradizionale appuntamento per la comunità, è stata quest’anno il palco ideale per inaugurare in grande stile la nuova stagione sportiva dell’A.S.D. Sport per Tutti con una spettacolare esibizione di Karate e Kobudo. L’evento ha catturato l’attenzione del pubblico e ha rappresentato per i nuovi iscritti e per i veterani un vero e proprio “tuffo” in un anno sportivo pieno di iniziative, allenamenti intensi e tante competizioni nazionali e internazionali.
Il Maestro 5° Dan Nicola Marone, attraverso l’esibizione dei suoi atleti, ha voluto sottolineare un concetto fondamentale: il Karate è molto più di una semplice attività fisica. Non è solo sport, ma è una vera e propria disciplina (Dō). Mentre lo sport mira al risultato e al confronto competitivo, la disciplina nel Karate è un percorso continuo di crescita personale, che insegna l’autocontrollo, il rispetto sia verso l’avversario che verso sé stessi e la perseveranza. Questa filosofia di vita si riflette in ogni Kata e in ogni allenamento, preparando gli atleti non solo a vincere sul tatami, ma a eccellere nella vita di tutti i giorni.
Rivolgendosi ai genitori e ai presenti, il Maestro ha esordito spiegando che esibirsi davanti a una folla non è una semplice vetrina, ma una parte cruciale dell’allenamento e un potente strumento di crescita. Affrontare un pubblico che ti osserva con attenzione è un banco di prova eccezionale che sviluppa l’abilità più importante per ogni sportivo: la gestione della pressione. Riuscire a eseguire perfettamente una sequenza di tecniche sotto gli occhi di tutti permette agli atleti di superare l’ansia da prestazione e, di conseguenza, di far crescere enormemente l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità.
“Lo abbiamo visto in ogni dimostrazione – commenta il Maestro Nicola Marone – più si sale di livello, più la disciplina e la tecnica si fanno complesse, ma proprio per questo diventano più appassionanti. L’impegno richiesto dalla cintura nera non è un traguardo, ma un nuovo inizio, che spinge alla ricerca continua della perfezione”.
I 18 atleti (Giulio Animali, Flavio Ceniccola, Simone De Mola, Giuseppe Feola, Leonardo Iachetti, Noemi Laverde, Gabriele Maimone, Mattia Mari, Terenziano Milani, Valentino Milani, Alessandro Pecci, Giulia Petracca, Luca Porcelli, Gioele Retacchi, Ines Lumturi Riccardo, Alex Salata, Chiara Sonnino e Leonardo Sonnino), hanno dato il via alla loro esibizione davanti al maestro con il saluto.
Sono seguiti una fase di riscaldamento aerobico e anaerobico, che ha incluso percorsi ed esercizi con colpitori. Il programma è poi proseguito con la dimostrazione di khion (sia base che avanzati) e l’esecuzione di kata (base, avanzati e sincronizzati).
Gli atleti hanno anche presentato tecniche di difesa personale, simulando aggressioni che potrebbero verificarsi nella vita reale. Successivamente, è stata inserita una sezione dedicata al kobudo, con l’utilizzo delle quattro armi base (Bo, Sai, Tonfa e Nunchaku) e dell’arma avanzata, il Kama. L’esibizione si è conclusa con combinazioni di kumite e una dimostrazione di kumite da gara diretta da arbitri, seguite dalla spettacolare rottura delle mattonelle.
Al termine dell’esibizione, insieme all’assessore allo sport Mariotti Mauro, non è mancata l’occasione per ringraziare gli atleti per il coraggio, la dedizione e la passione che mostrano a ogni impegno, essendo loro la prova vivente della forza della disciplina ed i genitori, anello fondamentale di una catena, perché il loro costante sostegno logistico ed emotivo è l’ingrediente segreto che permette ai ragazzi di coltivare i loro sogni marziali. I ringraziamenti si sono estesi anche a sindaco e assessori, per aver concesso l’onore di esibirsi in un contesto storico e comunitario così significativo come la Fiera di San Michele e all’OPES, che da anni segue l’associazione in tutte le sue avventure.