Palco19 trionfa al Concorso di Drammaturgia e Festival Teatrale “Canotto Parlante”

Grande successo per Palco19 di Simona Serino al Concorso di Drammaturgia e Festival Teatrale Il Canotto Parlante (IV edizione), ideato dall’Associazione La Ciambella APS e realizzato in collaborazione con la UILT – Unione Italiana Libero Teatro. La compagnia pontina si è aggiudicata il Premio Miglior Allestimento e il Premio Miglior Regia con lo spettacolo “Il regalo del mare” di Orietta Tiberi, ricevendo inoltre una menzione speciale per la giovane Clotilde Parcesepe come miglior attore principale. Cinque serate di nuova drammaturgia, dedicate al tema “Spiragli”, hanno visto esibirsi sul palco del Teatro Porta Portese di Roma alcune tra le compagnie più interessanti del panorama teatrale emergente. Tra i finalisti, Palco19 ha emozionato pubblico e giuria con un’interpretazione intensa e simbolica della tragedia dei giovani migranti nel mare della Calabria, guadagnandosi applausi e riconoscimenti unanimi.

Nel cast: Manuel Vinciguerra, Emma Fusco, Elisa De Paolini, Clotilde Parcesepe, Yuri Trappolini, Giorgia Marrocco Mercuri, Elena Del Rosso, Lorenzo Cecchet e Daniele Fazio, guidati dalla regia di Simona Serino, con l’assistenza di Rosaria Del Prete e Martina Dora Sanguigni.

L’autrice Orietta Tiberi ha ricevuto anche il premio Miglior Drammaturgia, confermando la forza poetica e civile del testo.

La giuria ha motivato così il riconoscimento per il miglior allestimento: “Il gioco del movimento del mare nella lunga traversata e nella tempesta con il leggero velo bianco e le ombre cinesi, il trascinamento della barca trasformata in una bara, il gioco delle luci hanno mostrato un originale allestimento al servizio del valore artistico dell’opera e dell’espressività corporea degli attori”.

E di miglior regia: “Di fronte ad una drammaturgia non facile da rappresentare per la scelta dell’autrice dell’utilizzo di linguaggi prevalentemente epistolari e lirici e con la presenza di una varietà di personaggi, la regia ha mostrato spiccate e originali trovate sceniche e coreografiche che hanno valorizzato il testo restituendo con immagini evocative la forza delle parole. Lodevole il lavoro condotto sui giovani interpreti, toccante coro di anime in movimento, dentro una delle più grandi tragedie italiane del mare dell’ultimo decennio” .

“Sono felice e fiera per questi due importantissimi premi – così la regista Serino – ancora di più perchè ci siamo misurati in un contesto che non conoscevamo e che non ci conosceva, dove gli altri partecipanti hanno proposto un livello alto sia di interpretazione che di messa in scena. Personalmente mi sono sentita stimolata a realizzare una proposta che esulasse dalla nostra cifra stilistica che da 10 anni ci contraddistingue, ovvero l’ironia. Il regalo del mare di Orietta Tiberi è infatti un testo toccante, direi poetico quasi, e necessario per ritrovare, aldilà di tutte le posizioni ideologiche, quella spontanea umanità di cui tutti siamo dotati ma che forse, negli ultimi anni, abbiamo troppo spesso addormentato. Per questo ho voluto trovare una chiave non solo di lettura ma di decodifica – spiega – che creasse un linguaggio meno retorico e meno realistico che aiutasse lo spettatore a immergersi gradualmente nel racconto e re-incontrare naturalmente la propria sensibilità e, appunto, umanità. Vincere il premio come miglior allestimento ha significato premiare un lavoro di squadra, per il quale ringrazio le mie preziose assistenti Rosaria Del Prete e Martina Dora Sanguigni, e riconoscere a tutti i miei giovanissimi interpreti, una maturità scenica non comune, una verità, una credibilità interpretativa che effettivamente ha fatto la differenza nell’efficacia della forza comunicativa che la messa in scena, molto simbolica ed evocativa, voleva trasferire. Il premio è per loro. L’aver vinto come miglior regia – conclude Simona Serino – mi ha commossa. Ci speravo perchè non porto mai in scena un lavoro che non mi convince, ma quando ci si mette in gioco e ci si confronta con un livello alto che propone altri linguaggi, altri gusti, è ancora più difficile prevedere cosa succederà e cosa decideranno i 10 giurati. Per questo, e soprattutto per il tema che abbiamo trattato, questo premio è davvero un preziosissimo regalo”.

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