Ancora una mattinata di studio pre natalizia quella di domenica 15 dicembre nel dojo Big Jim Karate Academy di Gina Ragazzo ed Eric D’Anniballe. Interessante l’incontro interclub tenuto dal Maestro ospite Gianni Ottoni, cintura nera 6° dan, direttore tecnico dell’ asd Samurai 2000 di Montalto di Castro e il Maestro Gina Ragazzo, ospitante e direttore tecnico del club pontino, cintura nera 7° dan.
Un buon numero di partecipanti, dai più piccoli agli esperti cinture marroni e nere, ha gremito il tatami, provandosi in tecniche di kata e di difesa tenute da entrambi i Maestri, coadiuvati, nella parte finale dello stage, dall’ istruttore Cristian Ottoni per la parte dedicata ai bambini.
In vista della prestigiosa gara “Samurai Traditional Cup”,
organizzata appunto dal club montaltese e in programma per il 15 e 16 marzo nel Palazzetto dello Sport di Montalto, si è tenuto anche un primo corso informativo per aspiranti giudici di tavolo ed aspiranti arbitri. Del gruppo di Latina hanno partecipato: Marianna Marzolla, Antonia Di Stefano, Giulia Moretti, Giuseppe Sannino, Antonella Nunziata e Maria Rita Brizi.
Tutti gli aspiranti ufficiali di gara ripeteranno l’incontro a Latina il 18 gennaio, sempre sotto la guida del M° Ottoni, arbitro qualificato di pluriennale esperienza, che terrà nell’ occasione anche una sessione di kobudo dedicata al “Bo” , il bastone giapponese. In contemporanea il M° Ragazzo, docente Nazionale Opes, terrà un aggiornamento tecnico sui kata da competizione.
Grande soddisfazione da parte di tutti i partecipanti per la mattinata trascorsa insieme.
“ Lo studio è alla base della formazione di ogni atleta che si rispetti – ha detto Gina Ragazzo – ancor di più quando ci si confronta con Scuole di stili diversi : noi siamo shotokan mentre gli amici di Montalto praticano lo shito ryu. Ciò vuol dire ampliare la propria preparazione e soprattutto confrontarsi con ragazzi diversi da quelli della propria cerchia. Il nostro compito come Maestri – ha continuato – è far esplorare ai ragazzi non solo il karate in tutti gli aspetti della sua affascinante disciplina, ma aiutare a farli socializzare in maniera corretta e formativa. Purtroppo nell’ attuale società pochi sono i momenti d’ incontro sani e il nostro compito non è pensare solo alle gare – che pure, naturalmente facciamo con entusiasmo – ma soprattutto creare momenti d’incontro, di dialogo, di ascolto sempre attento, ovviamente puntando a formare e mantenere un corpo sano ed energico, come è giusto che sia e come il karate garantisce che avvenga”.
Il M° Ottoni ha aggiunto:“ A breve, con i nostri amici latinensi, condivideremo il “ Kangeiko”, l’allenamento invernale che faremo insieme sul Monte Amiata l’11 e 12 gennaio”.
“Sì, in effetti non ci fermiamo mai – ha concluso la Ragazzo – ma il karate è questo: crea passione e condivisione!”
La mattinata si è conclusa con il consueto scambio di doni e con il brindisi natalizio in attesa, appunto, del Kangeiko e delle prime fatiche del 2025.