Weekend all’insegna del karate con la Asd Sport per Tutti. Gli scorsi 7 e 8 giugno numerosi atleti hanno dedicato ben due giorni a quest’arte marziale giapponese tra seminari, gare ed esami di passaggio di cintura seguiti dal Maestro 5° Dan MARONE Nicola, direttore tecnico e artefice di due nuovi eventi, il “1° Seminario SPORT PER TUTTI” e il “1° TROFEO KARATE SPORT PER TUTTI”, che, congiunti a una doppia sessione di esami, hanno segnato la chiusura dell’anno sportivo.
Insieme al Maestro 7° Dan Mozzillo Aniello presso la Palestra The Champions di Sermoneta, si è tenuto il 1° Seminario SPORT PER TUTTI, un evento basato su uno studio pratico durante il quale i partecipanti, suddivisi in gruppi in base al grado e all’età, sono stati seguiti dai due maestri esperti e hanno lavorato in un clima di concentrazione e cooperazione assoluta. Gli atleti, in questo seminario, hanno potuto approfondire aspetti fondamentali della pratica del kata, finendo la lezione con qualche tecnica di kumite. In particolare gli atleti più anziani ed esperti hanno affrontato con il maestro Mozzillo lo studio, nel dettaglio di ogni tecnica, anche con relativi esempi di bunkai (applicazione), del Bassai Dai, primo tra i kata superiori. Con i ragazzi meno esperti, invece, il maestro Marone si è soffermato sullo sviluppo della velocità, dell’agilità e della resistenza con l’effettuazione di un percorso ad ostacoli, che nel gioco ha allenato i più giovani, unendo alla perfezione il divertimento, che dovrebbe essere il sentimento principale durante l’attività sportiva, con l’apprendimento, altro importantissimo tassello nell’educazione delle discipline marziali; in seguito questi stessi ragazzi hanno studiato, tecnica per tecnica, il primo kata, poiché, come dice sempre loro il maestro Marone, “Un conto è fare un kata, un altro è conoscerlo”.
A seguire si è svolto 1° TROFEO KARATE SPORT PER TUTTI, una gara di kata che ha coinvolto atleti di diverse categorie, provenienti anche da altri dojo. L’evento ha messo in luce l’ottima preparazione tecnica dei partecipanti e la loro determinazione, offrendo al pubblico uno spettacolo coinvolgente e ricco di emozioni. I ragazzi hanno potuto far esperienza, chi per la prima volta, chi con un bagaglio a posteriori più ricco, della tensione di gara, dell’ansia nell’attendere il proprio turno e della voglia di vincere e di mettersi in gioco; ma mai con una malsana competizione, anzi: i ragazzi, amici e compagni da tempo, si incitavano tra di loro nel dare il meglio, e l’aria di gioiosa amicizia non è per niente stata scalfita da una semplice posizione sul podio.
Il pomeriggio ha visto inoltre lo svolgimento degli esami di passaggio di grado per le cinture nere. Barone Manuel, Ceniccola Flavio, Maimone Gabriele e Tafuto Giovanni hanno raggiunto il traguardo della cintura nera 1° Dan, coronando anni di pratica costante e dedizione per poter indossare una cintura che è la fine di un percorso basico e diventa l’inizio di uno di approfondimento del Karate in tutti i suoi aspetti. Inoltre, un grande motivo di orgoglio è stato il traguardo di Monica Marone, che ha ottenuto il prestigioso 2° Dan con la qualifica di Allenatore, dimostrando un alto livello di competenza, professionalità e maturità marziale. La giovane atleta, infatti, è la più anziana veterana della palestra, che fin dalla tenera età si è ritrovata, con grande gioia, nell’energico mondo del karate e nella meravigliosa filosofia di vita di quest’ultimo, non esitando mai nell’aiutare non solo il maestro suo padre, ma anche i compagni più piccoli, sia in allenamento che in gara.
La domenica è stata infine dedicata agli esami di passaggio Kyu per le cinture colorate di tutto il dojo. Numerosi praticanti, dai più giovani ai più esperti, si sono messi alla prova di fronte alla commissione, superando le varie prove tecniche e conquistando con merito il grado successivo. A fine esame tutti gli atleti si sono schierati davanti al Maestro per la cerimonia di cambio cintura, per poi concludere la giornata con una foto di gruppo.
Un weekend intenso e ricco di soddisfazioni, che ha rappresentato non solo un’occasione di crescita tecnica per tutti gli atleti coinvolti, ma anche un momento di condivisione, entusiasmo e orgoglio per tutta la comunità del dojo.